ESG
20 Febbraio 2025

Welfare e sostenibilità ambientale: i criteri ESG

Negli ultimi anni, il concetto di sostenibilità ha acquisito sempre più rilevanza, fino a diventare un elemento essenziale all’interno delle strategie aziendali.

Non sempre però valutare l’impegno delle imprese verso l’ambiente risulta semplice; anche perché un concetto più ampio di responsabilità sociale va ben oltre e un approccio sostenibile, comportando risvolti positivi anche sul brand e sull’ambiente di lavoro.

Tra gli strumenti più utilizzati, per misurare l’impatto sociale e ambientale delle imprese, entrano quindi in gioco i criteri ESG.

Ma cosa sono esattamente questi fattori, cosa calcolano e perché?

E, in un’ottica più sostenibile, qual è e quale potrebbe essere il ruolo del Welfare Aziendale? Come viene coinvolta la divisione HR?

Cosa sono i fattori ESG? Environmental, Social and corporate Governance

L’acronimo ESG rappresenta le 3 aree considerate fondamentali per valutare la sostenibilità di un’azienda:

  1. Environmental (E), in relazione all’impatto ambientale, la gestione delle risorse naturali, le emissioni di CO₂, il cambiamento climatico e l’economia circolare.
  2. Social (S), che include il benessere dei dipendenti, la diversità e l’inclusione, i diritti umani e le relazioni con la comunità.
  3. Governance (G), in riferimento alle pratiche di gestione aziendale, all’etica, alla trasparenza finanziaria e alla conformità alle normative.

Le aziende che integrano questi criteri nelle loro strategie si impegnano a migliorare la propria sostenibilità a lungo termine, contribuendo al benessere della società e del pianeta.

Oltretutto da quest’anno - dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Dlgs 125/2024 - per molte imprese italiane è divenuto un obbligo pubblicare una rendicontazione di sostenibilità, in conformità con i criteri informativi ESG

Quali sono gli obiettivi ESG e qual è il rating?

I criteri ESG si prefiggono il raggiungimento di alcuni obiettivi principali, tra cui: la riduzione dell’impatto ambientale (attraverso pratiche sostenibili), il miglioramento del benessere sociale (tramite politiche di Welfare) e la garanzia di una governance trasparente e responsabile.

L'onestà con cui un'azienda comunica le proprie pratiche per ridurre l’impatto ambientale e il suo impegno sociale e di governance è fondamentale!

Per misurare il livello di sostenibilità di un’azienda, vengono quindi utilizzati i rating ESG, ovvero dei punteggi, assegnati da enti indipendenti sulla base di parametri specifici, per generare dei report di sostenibilità, attendibili e convincenti.

Il punteggio “sociale” di un rating ESG viene determinato in base alla soddisfazione dei clienti, al rispetto dei diritti umani, agli standard relativi al lavoro, alla diversità, all’inclusione, alla sicurezza dei dati e alla privacy.

In altre parole, il rispetto dei criteri ESG va di pari passo con gli obiettivi dell’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi delle Nazioni Unite, compresa l'Italia, che si basa su 5 pilastri fondamentali, sintetizzati con 5 “P”:

  1. Persone
  2. Prosperità
  3. Pace
  4. Partnership
  5. Pianeta

Responsabilità sociale per le imprese

L’integrazione dei criteri ESG non è solo una scelta etica, ma anche un vantaggio competitivo.

Adottare politiche di responsabilità sociale significa infatti anche investire nel benessere dei dipendenti, migliorare l’ambiente lavorativo e rafforzare il legame con la comunità locale.

In questo frangente, l’offerta di benefit come politiche di smart working e flessibilità lavorativa, piani di Welfare Aziendale a supporto del benessere fisico e mentale dei dipendenti e investimenti su progetti sociali e ambientali possono fare la differenza!

Analisi ESG per le aziende

Per valutare l’impatto di un’azienda in termini ESG, si utilizzano strumenti di analisi e reportistica specifici, tra cui:

Report di sostenibilità, che evidenziano le performance ESG dell’azienda.

Valutazioni di rischio ambientale e sociale, per individuare aree di miglioramento.

Dichiarazioni di conformità agli standard ESG, per attrarre investitori e clienti.

Le imprese che sfruttano tali strumenti migliorano anche la propria reputazione e si posizionano come leader di settore.

Ma a livello pratico come funziona per grandi imprese e PMI?

Chi si occupa di ESG in azienda?

L’implementazione dei criteri ESG richiede un approccio multidisciplinare.

Nelle aziende più strutturate, questa responsabilità viene quindi generalmente affidata a figure specializzate come: ESG Manager o Sustainability Manager, che coordinano le strategie di sostenibilità; HR Manager, per integrare il Welfare Aziendale nelle politiche ESG, per migliorare l'informazione, ottimizzare il gender balance e non solo; e naturalmente anche Responsabili finanziari, che monitorano gli investimenti sostenibili.

In molte realtà, anche il consiglio di amministrazione è direttamente coinvolto nella definizione degli obiettivi ESG.

Quali sono i 3 principali driver di un approccio ESG?

L’adozione dei criteri ESG è guidata da 3 fattori chiave:

  1. normative e regolamenti, in quanto sempre più governi impongono standard di sostenibilità alle aziende.
  2. Pressione degli investitori, visto che la finanza sostenibile è in crescita e i capitali si orientano verso aziende con alti punteggi ESG.
  3. Aspettative dei consumatori, perché le persone tendono sempre più a preferire marchi responsabili e sostenibili, prendendo in considerazione anche questo aspetto in fase decisionale.

Ignorare tali driver si traduce quindi per le aziende in un rischio di perdere competitività e fiducia sul mercato.

Welfare e criteri ESG: investimenti sostenibili

Il Welfare Aziendale (soprattutto il Green Welfare) e gli investimenti sostenibili sono strettamente legati ai criteri ESG.

Sempre più imprese scelgono infatti di investire in soluzioni utili per migliorare e supportare il benessere dei dipendenti e per ridurre l’impatto ambientale.

Esempi concreti di Welfare ESG-oriented includono piani di mobilità sostenibile, come incentivi per l’uso di mezzi ecologici; benessere e salute aziendale, con programmi di prevenzione e assistenza sanitaria, ma anche per favorire il work life balance e wellbeing complessivo.

La formazione continua e lo sviluppo delle competenze, per creare un ambiente di lavoro inclusivo e innovativo sono un’altro elemento chiave; come il green building, per spazi di lavoro eco-friendly ed il welfare territoriale, per contribuire anche al benessere extra-lavoro.

Lo sfruttamento della tecnologia al tal fine, utilizzando piattaforme Welfare digitali e/o App apposite, consente di mettere le persone al centro e incentrare le iniziative in modo personalizzato, per raggiungere obiettivi reali molto più rapidamente.

Nello specifico, Euty è un ottimo esempio in tal senso.

L’app è una guida affidabile per la vita di tutti i giorni, che consente di informarsi, apprendere e compiere scelte consapevoli. Offre un orientamento pratico e personalizzato, promuovendo crescita e benessere attraverso un supporto continuo e risposte concrete, rapide e utili.

Il concetto di “Info-Formazione” e la personalizzazione delle esigenze sono elementi fondamentali per un approccio di Welfare e people care che guarda al futuro non solo dell’ambiente, ma anche per il benessere psico-fisico dei dipendenti!

Integrare i criteri ESG nelle strategie aziendali è quindi una scelta che comporta sia benefici economici, che sociali e ambientali.

Le imprese che adottano questo approccio migliorano la propria reputazione, attraendo investitori e talenti e contribuendo a un futuro più sostenibile e responsabile.

Mettere in atto strategie di Green Marketing concrete - e non subdole forme di greenwashing - può quindi fare la differenza!

L’attenzione verso la sostenibilità e il rispetto dei criteri ESG non è infatti solo un trend, ma una necessità etica e sociale, che richiede un vero e proprio cambiamento culturale e che definisce il modo in cui le aziende devono operare, per garantire un impatto positivo sulla società e sul pianeta.

Le piattaforme e i tool di Welfare rappresentano - oggi più che mai - uno strumento trasversale ed efficace anche per coloro che sono “alle prime armi” e vogliono iniziare a impostare politiche di sostenibilità sociale in azienda!


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