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La crisi indotta dal covid-19: bisogni delle persone, reazione delle imprese

MBO

Il mondo si è fermato per diverse settimane, quali sono stati e continuano ad essere gli effetti sulle aziende?

Possiamo parlare di impatti diretti e indiretti che ci hanno portato a modificare stili di vita e modalità di lavoro.

Qual è diventato, dunque, il ruolo del welfare all’interno delle imprese?

Le testimonianze di tre importanti aziende hanno permesso di analizzare quali sono state le modalità di reazione alle difficoltà sperimentate nell’ultimo periodo, raccontando la loro testimonianza attraverso lo sviluppo di piani di welfare sempre più efficaci e rispondenti ai bisogni delle proprie persone.

Le risposte per la tutela della salute: Andrea Girotti, HR Manager di Ferrari, ha presentato il progetto “Back on Track”. L’azienda ha saputo rispondere prontamente al momento di emergenza che si stava preannunciando. Ha quindi predisposto i DPI necessari e ha avviato il lavoro da remoto ove è stato possibile, bloccando inoltre la produzione. La passione delle persone dell’Emergency Management Team e le competenze derivanti dall’esperienza di virologi, quali il Dott. Burioni, hanno coordinato le linee guida finalizzate a tornare al lavoro in assoluta sicurezza.

La protezione sociale e psicologica: Andrea Peduto, Head of HR-Organization Development HR Data Systems & Welfare di Edison, ha illustrato l’iniziativa Welfare Response, sviluppata con Eudaimon, con cui Edison ha affrontato sin da subito l’emergenza. Edison ha così deciso di inserire diversi servizi che potessero sostenere la popolazione aziendale durante i mesi di lockdown attraverso l’ascolto attivo delle nuove esigenze di ognuno, tra cui il supporto psicologico per le persone più fragili e il welfare coach capace di orientare le persone verso le migliori soluzioni già presenti all’interno dell’ampio piano di welfare Edison per te.

Il sostegno economico attraverso i flexible benefit: Daniele Moltini, Responsabile gestione e amministrazione del personale e Welfare Manager di Ersel, ha raccontato l’esperienza pluriennale di Value, il piano di welfare attivo, nato dalla mappatura delle esigenze delle persone per rendere l’azienda stessa una guida attenta e focalizzata sui bisogni di ognuno. Il piano di welfare è un elemento fondante e durevole nel tempo per le persone dell’azienda ed è caratterizzato da un credito welfare definito sulla base dei bisogni, da spendere all’interno di un ampio paniere di servizi.

Francesco Natalini, Giuslavorista, ha contestualizzato gli interventi nell’attuale situazione post-Covid. I servizi volti a conciliare i tempi vita-lavoro, richiesti nello specifico in questo periodo, sono diventati una vera e propria necessità. C’è uno spostamento dei bisogni delle persone da gestione del tempo libero, inteso come godimento immediato, verso prodotti legati al mondo prevenzionistico, perché il bene primario resta sempre la salute.

Le testimonianze di chi ha vissuto questi momenti in prima persona sono interessanti e, raccontate, incentivano il confronto e danno spunti stimolanti per lo sviluppo di piani di welfare sempre più attenti e intraprendenti.