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07 Ottobre 2020

Intime narrazioni. Terza fase per la creazione di un piano di welfare: SVILUPPO DEL PORTALE

Terza puntata: Alessandro Brullo - IT Manager di Eudaimon rivela qual è il ruolo fondamentale dell'area Information Technology per lo sviluppo e il buon funzionamento di un portale su cui navigano migliaia di utenti ogni giorno.

1. Da ieri a oggi: com'è cambiato l’approccio IT alla creazione del welfare nelle aziende?

È cambiato molto di più l’approccio delle aziende stesse nei confronti del welfare, con ovvie ricadute sul mondo IT. L’introduzione dei flexible benefit, la normativa GDPR, le norme e le linee guida ISO, il cloud computing sono alcuni degli elementi che hanno cambiato in questi 18 anni di vita di Eudaimon le metodologie e l’attenzione agli aspetti informatici e di security nel nostro business.

Al di là della conseguente crescita strutturale di Eudaimon il nostro approccio è sempre stato orientato a soddisfare per quanto possibile – e nell’informatica c’è chi dice che tutto sia possibile – le richieste di personalizzazione dei piani di welfare secondo le necessità dei nostri clienti. Essendo il welfare il nostro core business guidiamo i clienti fin dalla consulenza iniziale, in fase di progetto e, quindi, nel setup dei portali dove gli utenti richiedono i servizi. Le variabili sono molteplici, spesso derivanti dagli accordi sindacali di secondo livello o dalle diverse interpretazioni della normativa fiscale.

Sono convinto che questa ormai tradizionale ecletticità sia uno dei nostri maggiori punti di forza.

2. Come è nata la nuova piattaforma Welfare Experience?

Premetto che definire Salesforce.com un CRM oggi è secondo me molto riduttivo, è un universo in continua espansione. Nel 2016 Eudaimon ha scelto Salesforce.com come partner primario per offrire una piattaforma multicanale, sicura e all’avanguardia, sempre disponibile e facilmente integrabile con i sistemi dei clienti. In questi 4 anni abbiamo sviluppato 3 diverse versioni dell’interfaccia utente su Salesforce, che sono culminate nella Welfare Experience.

Concepita e sviluppata tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 la Welfare Experience non è solo UX, ma è il risultato di tutta la nostra esperienza tecnica e funzionale; introduce feature non previste nelle versioni precedenti, sia per gli utenti, con nuove funzionalità di ricerca, di personalizzazione della navigazione e di accesso al supporto, che per gli HR manager, che possono gestire autonomamente la pubblicazione di news all’interno del portale o accedere agilmente ai dati aggregati, per monitorare e analizzare l’andamento del piano e operare degli aggiustamenti.

In realtà siamo solo all’inizio di un percorso, abbiamo già a piano diverse novità e continuano ad arrivarci stimoli sia dai clienti che dalle diverse funzioni aziendali interne.

3. IT accompagna l’intero percorso dell’utente: il welfare aziendale deve soddisfare contemporaneamente le esigenze dell’impresa e quelle di ognuno dei suoi collaboratori per essere un buon piano di welfare. Come si costruisce una esperienza utente web user-friendly?

È vero, essendo tutto dematerializzato e digitalizzato non si muove quasi nulla senza passare dal team IT. Eudaimon preventivamente all’attivazione del piano di welfare studia la popolazione aziendale dei propri clienti e, in sinergia con le esigenze delle aziende, costruisce offerte che hanno sempre una componente verticale, al di là di un ampio catalogo di base di servizi comuni alla maggior parte dei piani. Questo si traduce nello sviluppo continuo di nuovi servizi ad hoc, ovviamente fruibili dalle piattaforme desktop e mobile più diffuse sul mercato, con portali responsivi e app rilasciate sugli store pubblici, sugli enterprise store o distribuite tramite link privati, a scelta dei clienti.

Con la Welfare Experience abbiamo introdotto una proposizione dei servizi profilata sugli interessi dei singoli utenti, in modo da guidarli verso i reali bisogni di welfare, con un’attenzione particolare all’esperienza utente. Ogni utente finale può inoltre richiedere nuovi convenzionamenti per soddisfare le necessità più personali, seguendo processi automatici che portano alla pubblicazione sul portale entro pochi giorni dalla segnalazione.

4. Come funziona l’integrazione con i sistemi informativi aziendali?

Eudaimon per ogni cliente predispone di una serie di integrazioni per garantire l’erogazione dei servizi. Le necessità più ricorrenti sono legate all’integrazione con i sistemi payroll, in quanto parte dei servizi sono erogati o comunque resi manifesti in busta paga; possiamo configurare i sistemi in modo che l’utente finale possa, dai dispositivi aziendali:

  • accedere al portale Eudaimon senza digitare ulteriori credenziali (single sign-on);
  • aggiornare la base anagrafica, per gestire automaticamente le nuove assunzioni;
  • disattivare gli utenti non più in forza;
  • caricare massivamente o puntualmente il credito welfare;
  • recepire i movimenti all’interno di aziende dello stesso gruppo.

Su ognuna di queste specifiche integrazioni abbiamo maturato un’ampia esperienza, possiamo accompagnare noi i clienti nella strutturazione dei flussi di dati o adattarci a sistemi già predisposti.

5. Quanto è importante l'area IT in questo settore?

Il ruolo dell’IT Manager in Eudaimon è cruciale, nella nostra proposition se escludiamo i servizi di pura consulenza tutto è subordinato agli aspetti informatici.

Non nascondo che la nostra vocazione alla verticalizzazione e alla personalizzazione spesso ci mette pressione ma, grazie a un team con competenze e commitment di altissimo livello, siamo sempre riusciti a vincere tutte le sfide che si sono presentate. In due parole, è un ruolo dinamico e gratificante.


Clicca qui se ti sei perso la seconda fase.


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