Welfare aziendale vs fringe benefit
10 Ottobre 2023

Fringe benefits e welfare aziendale: la differenza

Fringe benefits e welfare aziendale, la differenza non è scontata. 

Quando si parla di benefits si tende talvolta a confondere le due categorie, che pur essendo simili agli occhi degli utilizzatori finali, hanno caratteristiche diverse.

In questo articolo passiamo in rassegna entrambe le realtà per capire cosa sono, cosa includono e quali sono le opportunità che offrono, al dipendente e all’azienda.

Definizione di Welfare Aziendale e vantaggi generali

Quando parliamo di “welfare aziendale” ci riferiamo a un insieme di politiche, programmi e benefici, offerti da un'azienda ai suoi dipendenti al di là della classica retribuzione economica. 

Queste iniziative puntano a migliorare la qualità della vita dei dipendenti e a promuovere il loro benessere, sia sul luogo di lavoro, sia al di fuori di esso. 

I benefici di cui parliamo possono essere personalizzati a seconda del settore dove opera l’azienda e/o delle specifiche esigenze dei dipendenti. 

I vantaggi nell’adozione di piani di welfare aziendale si riflettono in positivo non solo sui propri collaboratori, ma di riflesso anche sull’azienda stessa, che potenzialmente vedrà ridurre l’assenteismo, migliorare la social reputation (e quindi la capacità di attrarre talenti - employer branding), e in generale godere di una maggiore produttività a livello lavorativo.

Inoltre, welfare aziendale significa tipicamente vantaggi fiscali, che variano a seconda delle leggi e delle normative, sia per il dipendente sia per l’azienda.

Tra i servizi che rientrano nel welfare aziendale troviamo:

  • servizi di supporto alla persona e alla famiglia; 
  • servizi relativi al benessere e alla salute fisica;
  • potenzialmente anche fringe benefits.

Le tipologie di servizi tipicamente disponibili nei piani Welfare

Dopo aver visto cos’è il welfare aziendale, vediamo nella pratica quali sono i servizi disponibili nei programmi di welfare più classici.

La maggior parte di questi servizi fanno parte della categoria dei servizi di supporto alla persona e alla famiglia: 

  • servizi di babysitting;
  • assistenza a familiari non autosufficienti;
  • copertura spese per l’istruzione dei figli;
  • borse di studio;
  • asili nido, etc.
  • check up medici;
  • previdenza integrativa: lo possiamo definire come un  programma di previdenza integrativa che le aziende mettono a disposizione dei loro collaboratori per aiutarli a risparmiare per la pensione, offrendo una maggiore sicurezza finanziaria dopo il pensionamento.

Altri benefits fanno invece riferimento al benessere della persona:

  • consulenze nutrizionali;
  • consulenze con psicologi;
  • corsi di diverse discipline (yoga, pilates, etc.)

Le tipologie di servizi tipicamente disponibili nei piani Welfare

Dopo aver visto cos’è il welfare aziendale, vediamo nella pratica quali sono i servizi disponibili nei programmi di welfare più classici.

La maggior parte di questi servizi fanno parte della categoria dei servizi di supporto alla persona e alla famiglia:

  • servizi di babysitting;
  • assistenza a familiari non autosufficienti;
  • copertura spese per l’istruzione dei figli;
  • borse di studio;
  • asili nido, etc.
  • check up medici
  • previdenza integrativa: lo possiamo definire come un  programma di previdenza integrativa che le aziende mettono a disposizione dei loro collaboratori per aiutarli a risparmiare per la pensione, offrendo una maggiore sicurezza finanziaria dopo il pensionamento.

Altri benefits fanno invece riferimento al benessere della persona:

  • consulenze nutrizionali;
  • consulenze con psicologi;
  • corsi di diverse discipline (yoga, pilates, etc.)

Definizione di Fringe Benefit e vantaggi generali

A questo punto viene naturale chiedersi: “cosa sono esattamente i fringe benefits” che abbiamo citato poco fa e come si distinguono dai piani welfare?

È presto detto: i fringe benefits rappresentano dei vantaggi erogati ai collaboratori, volontariamente dall’azienda o previsti da contratto nazionale, come misura a se stante o anche all’interno di welfare aziendale.

Sono beni o servizi elargiti sotto forma di benefici non monetari (cosiddetti “compensi in natura”), forniti dal datore di lavoro come parte del pacchetto compensi complessivo del dipendente.

Questi benefici possono assumere diverse forme e sono destinati a migliorare la remunerazione complessiva del dipendente, oltre che a contribuire al suo benessere personale e professionale.

Poiché fanno parte dell'insieme delle remunerazioni, i fringe benefit contribuiscono concretamente, alla determinazione del reddito derivante dall'occupazione dipendente, ma non concorrono alla generazione di reddito dal punto di vista fiscale.

Dal punto di vista fiscale, però, l'entrata in vigore del Decreto Aiuti-bis il 9 agosto 2022 ha cambiato alcuni aspetti. Nel corso del 2022, il limite al di sotto del quale i fringe benefit non influiscono sul reddito da lavoro dipendente è stato incrementato da 258,23 euro a 600 euro.

Successivamente, nello stesso periodo fiscale, il Decreto Legge Aiuti quater, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre 2022, ha ulteriormente aumentato questo limite a 3.000 euro.

Nel 2023, la soglia esentasse è tornata ad essere 258,23 euro, ma con un'eccezione per i dipendenti con figli a carico. Per loro, il Decreto Lavoro ha esteso l'innalzamento della soglia di esenzione a 3.000 euro, valido per l'intero anno.

Anche in questo caso, i vantaggi dei fringe benefit si estendono a entrambe le parti, azienda e collaboratori.

Da un lato ci sono i vantaggi per il dipendente, che ottiene:

  • maggiore sicurezza economica, nell’immediato e a lungo termine;
  • sconti e agevolazioni molto pratiche spendibili nella vita di tutti i giorni;
  • indirettamente, una migliore qualità di vita;
  • più opportunità di sviluppo professionale, grazie ai piani formativi potenzialmente offerti come fringe benefit;
  • per quanto concerne i fringe benefit assegnati entro il limite stabilito, non si verifica alcuna imposizione fiscale in termini di IRPEF, né vi è alcun aumento dei contributi previdenziali.

D’altro canto, anche l’azienda trae giovamento nell’offrire fringe benefits ai dipendenti, con una serie di vantaggi tra cui:

  • attrazione dei talenti: i benefici possono essere un elemento chiave per attirare e trattenere talenti qualificati, aspetto sempre più cruciale nello scenario competitivo, in ciascun settore.
  • Aumento della produttività dei dipendenti: i dipendenti soddisfatti e ben motivati tendono ad essere più produttivi nel loro lavoro.
  • Riduzione del turnover del personale: offrire fringe benefits può contribuire a ridurre il turnover del personale, costoso in termini di formazione e ricerca di nuovi dipendenti.
  • Miglioramento dell’immagine aziendale: le aziende che forniscono fringe benefits - e che offrono sostegno tangibile ai lavoratori in generale - godono di un’immagine più positiva anche tra i consumatori (essendo a loro volta lavoratori).
  • Vantaggi fiscali: per il datore di lavoro, si tratta di importi completamente deducibili dal reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 95 TUIR.

Tipologie di servizi che rientrano nei Fringe Benefits

Tra le varie tipologie di servizi che si possono trovare nella categoria dei fringe benefits ci sono:

Corsi di formazione: l’accesso ai corsi di formazione è spesso considerato un fringe benefit, poiché aiuta i dipendenti a migliorare le proprie competenze, con la possibilità di avanzamenti di carriera futuri. Ne sono un valido esempio i tool per l’apprendimento di una seconda lingua.

  • Pasti aziendali: i pasti possono essere erogati all’interno della mensa aziendale, o tramite  buoni pasto in ristoranti convenzionati.
  • Trasporto aziendale: questa categoria si traduce in sconti sui trasporti pubblici, o servizi di trasporti organizzati dall’azienda stessa.
  • Auto aziendale e buoni carburante, tra i fringe benefit più apprezzati.
  • Fitness e benessere: tra i fringe benefits può essere incluso anche l’accesso a strutture fitness / benessere in azienda o sconti per l’adesione a palestre convenzionate.
  • Buoni spesa: in questa categoria, infine, rientrano a vario titolo qualunque tipologia di buono spesa. Per citare qualche esempio, buoni viaggio, buoni carburante, buoni per supermercati e molti altri.
  • Sostegno materiale al pagamento di utenze (luce, acqua, gas). Tale sostegno di fatto è un rimborso, per la prima volta incluso nei fringe benefits dal 2022 (“bonus bollette”).

Che differenza c'è tra Fringe Benefits e Welfare Aziendale?

In conclusione quindi, i “fringe benefits”e il “welfare aziendale” sono due concetti correlati, ma distinti tra loro, che riguardano vantaggi e benefici offerti dai datori di lavoro ai dipendenti.

I fringe benefits sono una serie di vantaggi specifici, tangibili, organizzati in beni e servizi. Sono un possibile elemento di benefit previsto all’interno di programmi di welfare aziendale.

Il welfare aziendale, invece, si configura come un programma più ampio che mira a promuovere il benessere generale dei dipendenti e creare un ambiente di lavoro sano, sostenibile e gratificante, attraverso una serie di servizi, programmi e iniziative, che possono includere i fringe benefits, includerli solo in parte o non includerli affatto.

Perché i Fringe Benefit piacciono così tanto ai lavoratori

È facile intuire perché le persone cercano molto questi benefici. I fringe benefits piacciono tanto ai lavoratori (e soprattutto alle famiglie grazie ai decreti recenti), perché hanno a tutti gli effetti un valore monetario immediatamente spendibile e che non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente, entro i limiti visti sopra.

Questi benefici si estendono poi a svariati settori e tipologie: migliorare la propria posizione con corsi di formazione pagati dall’azienda o di avere sconti per spese periodiche quotidiane.

Ci sono sicuramente fringe benefits che al giorno d’oggi consideriamo scontati comei buoni pasto, altri benefit invece sono meno comuni, non necessariamente previsti dalla legge e possono dare una svolta al benessere dei dipendenti e alla loro organizzazione.

Se sei un’azienda interessata alle soluzioni di welfare e vuoi saperne di più, contattaci!  


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