Misurare il welfare aziendale.
10 Novembre 2023

Come funziona il welfare aziendale per l'azienda?

Come funziona il welfare aziendale per l'azienda? Vantaggi e tassazione

Il welfare aziendale è un tema sempre più rilevante nell'ambito delle risorse umane e della gestione delle aziende, trattandosi di un aspetto che impatta su più livelli: può far la differenza in termini di soddisfazione dei collaboratori, employer branding, costi delle HR e vantaggi fiscali.

Ma come funziona il welfare aziendale per l'azienda? Quali sono effettivamente i vantaggi concreti nell’introduzione di questo sistema e come affrontare la questione della tassazione?

In questo articolo ci concentreremo sul welfare dal punto di vista dell’azienda e del datore di lavoro, analizzando quindi nella pratica i benefici che tale sistema offre per le imprese, prendendo in considerazione naturalmente anche l’aspetto fiscale.

Come funziona il welfare aziendale per l'azienda?

Il welfare aziendale - come abbiamo già approfondito qui - è un insieme di iniziative e servizi offerti da un'azienda ai propri dipendenti al di là del semplice stipendio.

Il welfare può quindi includere benefit come, ad esempio, assistenza sanitaria, sostegno alla formazione, rimborso delle spese per l'asilo nido, buoni pasto e molte altre prestazioni, volte a migliorare la qualità della vita dei dipendenti.

Ma non ci guadagnano solo i collaboratori: c’è vantaggio per l'azienda?

Da un punto di vista pratico, il welfare aziendale, contribuendo a migliorare la soddisfazione dei lavoratori, può contribuire ad alzare il livello di fedeltà all'azienda, di soddisfazione generale rispetto al lavoro che si svolge, riducendo potenzialmente i tassi di turnover delle risorse umane.

Un dipendente soddisfatto (in ambito lavorativo e nella vita privata) è statisticamente anche più motivato e produttivo; il che può portare a una maggiore efficienza e a una migliore quantità e qualità del lavoro.

Inoltre, un solido programma di welfare può anche aiutare ad attrarre nuovi talenti, rendendo l'azienda un luogo di lavoro più accattivante; ma ne parleremo meglio tra poco…

I vantaggi del welfare per l'azienda, anche in tema di employer branding

Uno dei principali vantaggi del welfare aziendale è il suo effetto positivo sull'employer branding.

L'employer branding è una strategia di gestione delle risorse umane che si concentra sulla costruzione e sulla promozione di un'immagine positiva e attraente dell'azienda in quanto datore di lavoro.

In altre parole, è il processo attraverso il quale un'azienda cerca di posizionarsi nel mercato del lavoro come un luogo ideale in cui lavorare, al fine di attrarre e trattenere talenti di alta qualità.

Quando un'azienda si impegna a migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti attraverso una serie di benefit, come ad esempio l'assistenza sanitaria o la flessibilità lavorativa, non può infatti che creare un'immagine positiva di sé, grazie a una migliore reputazione aziendale e al passaparola che questa innesca naturalmente.

Anche dal punto di vista dei costi legati alle risorse umane, il welfare offre un bel vantaggio per l'azienda: può infatti contribuire a ridurre i costi legati all'assenteismo e alle malattie dei dipendenti (dipendenti motivati sono meno propensi ad assentarsi; sono più felici sul posto di lavoro)

Offrendo anche servizi di prevenzione e assistenza sanitaria, l'azienda può veder ridurre il numero di giorni di lavoro persi a causa di malattia, grazie a una maggior cura della salute del personale (oltre agli indubbi benefici che una maggiore motivazione e benessere possono avere su corpo e mente di tutti i lavoratori).

Ciò può avere un impatto diretto sulla produttività e sui costi di sostituzione dei dipendenti assenti.

Come introdurre il welfare in azienda

L'implementazione del welfare aziendale richiede un piano strategico ben definito.

Innanzitutto, è fondamentale condurre un'analisi delle esigenze dei dipendenti, per capire quali siano i benefit più appropriati e desiderati.

Successivamente, è necessario stabilire quale sarà il budget dedicato a questi programmi e quindi definire le politiche aziendali relative al welfare.

Una volta implementato il programma grazie al supporto di professionisti del settore welfare, è altrettanto importante comunicarlo chiaramente ai dipendenti, spiegandolo, accogliendo critiche e feedback, per massimizzare i suoi benefici e migliorarlo gradualmente. La comunicazione svolge infatti un ruolo centrale per la buona riuscita di un piano di welfare aziendale, come riporta il VI Rapporto Censis-Eudaimon gli strumenti di welfare aziendale sono ben conosciuti solo dal 19,8% degli occupati, a grandi linee dal 45,1%, mentre non ne ha conoscenza il 35,1%.

Infine, è essenziale monitorare costantemente l'efficacia del welfare aziendale attraverso feedback e valutazioni, per poter apportare eventuali migliorie.

Come viene tassato il welfare: quanto costa il welfare all'azienda?

La tassazione del welfare aziendale è un aspetto cruciale da considerare.

In Italia il trattamento fiscale dei benefit è piuttosto chiaro: i benefit sono esentasse e non concorrono alla formazione di reddito se non eccedono dalle soglie imposte dalla legge.

La tassazione viene applicata solamente quando viene superato un dato margine di spesa.

È fondamentale quindi consultare un esperto fiscale o un commercialista per comprendere come il welfare aziendale possa influenzare la situazione fiscale dell'azienda e dei dipendenti.

“Il welfare contribuisce all’aumento di produttività e fatturato. Nel 2021 l’utile delle PMI con livello di welfare elevato è risultato doppio rispetto a quelle con welfare a un livello base (6,7% contro 3,7%).” FONTE: Welfare Index PMI

Cosa dicono le statistiche Censis sul Welfare Aziendale?

Le statistiche Censis sull'uso del welfare aziendale in Italia forniscono un quadro interessante della situazione attuale.

Secondo i dati più recenti, un numero sempre crescente di aziende sta già adottando programmi di welfare, al fine di migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti.

“Quaranta imprese su cento attuano iniziative di coinvolgimento come incontri collettivi, individuali, più raramente indagini. L’indice di coinvolgimento è direttamente proporzionale al livello di welfare raggiunto: esso passa dal 21,5% delle aziende con livello di welfare iniziale al 75,6% di quelle con livello molto alto.” FONTE: Welfare Index PMI

Ciò ci suggerisce che le aziende stanno riconoscendo sempre di più i vantaggi del welfare aziendale, sia per i dipendenti che per l'azienda stessa.

Se sei interessato ad approfondire ulteriormente i dati e l’adozione delle soluzioni welfare in Italia, ti consigliamo di leggere gli annuali Rapporti Censis-Eudaimon sul welfare aziendale!

In conclusione, possiamo quindi dire che il welfare aziendale è innegabilmente un'opportunità tangibile per le aziende; per scopi fiscali, per migliorare il benessere dei dipendenti e per consolidare la propria reputazione come datore di lavoro affidabile e di qualità.

Proprio per questo è bene rimanere costantemente informati sulle continue novità e aggiornamenti normativi a tema welfare, così da cogliere anno dopo anno i vantaggi evidenti ad esso correlati.

Affidarsi a un’azienda specializzata come Eudaimon, facilita e velocizza tutti i suddetti passaggi, evitando errori comuni e personalizzando al massimo grado il programma welfare, così da offrire un piano realmente di qualità e apprezzato da tutta l’azienda.

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